Consenso e confini
Il consenso come processo continuo e i confini come forma concreta di responsabilità.
Il consenso vive nell’interazione: si esprime, si rinnova e si modifica momento per momento. I confini danno alla relazione una cornice leggibile, e dentro una cornice leggibile la fiducia può crescere. Questo modulo presenta il consenso continuo, i confini sostanziali del progetto e una pratica di parola per rendere i propri limiti semplici da dire.
Il consenso è un processo
Un consenso iniziale orienta e resta aperto al presente: parole, gesti, silenzi e cambiamenti di stato possono chiedere una nuova verifica, e la verifica è un gesto di cura. La prima lezione presenta la revocabilità senza spiegazioni, i limiti che vivono da entrambe le parti e i segnali che chiedono una domanda aperta. Nel corso il principio viene praticato su attività personali e interrompibili: fermarsi, ridurre o scegliere un’alternativa è parte del metodo, e il percorso formativo prosegue intatto.
I confini rendono leggibile il metodo
Tao Veda appartiene all’ambito culturale e del benessere. Non formula diagnosi e non sostituisce attività mediche, psicologiche o psicoterapeutiche: il rimando alle competenze regolamentate è un atto di qualità. La dimensione generativa può essere nominata come parte dell’esperienza, dentro il perimetro netto del principio 6, e la responsabilità asimmetrica di chi guida sostiene la libertà di entrambe le parti. La seconda lezione percorre i tre confini e i quattro pilastri di ogni incontro: consenso, sobrietà, ascolto e libertà di interrompere.
Le parole dei limiti
La pratica che chiude il modulo è di voce: quattro frasi che coprono l’intero territorio del consenso, pronunciate finché diventano disponibili prima del momento in cui servono. È l’esercizio più direttamente trasferibile del corso, dentro e fuori dalle pratiche.
Il quadro completo è nelle pagine Il consenso in Tao Veda e Sessualità, tantra e confini, che prevalgono su ogni sintesi contenuta nel corso.
In questo modulo
- comprendere il consenso continuo
- riconoscere parole e gesti che modificano una pratica
- distinguere l'ambito Tao Veda dagli ambiti clinici
Il consenso è continuo
Il consenso vive nella parola, nei gesti e nei segnali del corpo e resta sempre rivedibile.
02Confini e responsabilità
I confini rendono leggibile la relazione e chiariscono ciò che appartiene a competenze diverse.
03Formulare e ascoltare i propri limiti
Una pratica di parola per rendere i confini semplici, presenti e rivedibili.